“Basilicata coast to coast”, il film che Rocco Papaleo ha voluto dedicare con amore e taglio poetico alla Basilicata, ma in generale al Sud, sarà certamente apprezzato e promosso da circa un milione e 400 mila lucani emigrati e discendenti che vivono e lavorano in Italia e all’estero, anche per l’impegno promozionale del Maratea Film Festival. Il film infatti sarà sostenuto anche dalle comunità lucane in Europa, in Nord America, in America Latina e in Australia con apposite iniziative.
“Non è un auspicio – sottolinea il presidente della Commissione regionale dei lucani all’estero - e neanche una speranza, ma una convinzione che deriva dalla visione dell’opera cinematografica che è stata realizzata con pochi mezzi, ma con grande professionalità. Viviamo in una fase contraddistinta, a partire dalla ricerca di scrittori e di registi, da un tentativo di approfondimento della situazione del Sud vista dal Sud e non solo. I recenti scritti di Antonio Pascale – continua - con il bel libro “Qui dobbiamo fare qualcosa. Si, ma cosa?”, che incrocia il film di Papaleo e quello in uscita di Claudio Bisio “Benvenuti al Sud”, remake del film francese “Giù al Nord”, ricollocano il dibattito sulle prospettive del Mezzogiorno, e quindi della Basilicata, “qui ed ora”.
La lettura ironica di Papaleo sulla “sindrome sconfittoriale” che attanaglierebbe la nostra regione e, in generale, il Sud, andrebbe presa in considerazione per affrontare in positivo i temi del superamento di una condizione, quella nostra, certamente diversa da quella di altre regioni meridionali dal punto di vista economico, sociale e produttivo. Geniale, artisticamente, è anche il ridimensionamento della saga sui briganti attraverso la trovata del brigante a cavallo che indossa un casco da motociclista. Luci ed ombre si stagliano con nitidezza e permettono di valutare quanto di positivo si è fatto negli ultimi anni, ma anche i limiti che si manifestano in Basilicata”. ( Franco Lorenzo su sanfele.net )

























