Spiritualia, gli eventi dell’anima, "San Giustino de jacobis"

Spiritualia, gli eventi dell’anima” è un’iniziativa ideata e promossa dall’associazione culturale Identità Lucana, in collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, che nasce intorno alla figura ispiratrice di San Giustino De Jacobis, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla morte.
Partendo dalla gioia dell’incontro e dello stare insieme vogliamo parlare di spiritualità utilizzando i linguaggi della contemporaneità. A partire della ricorrenza liturgica del 30 luglio 2010 si darà inizio in tutta la Diocesi all’Anno Giustiniano che terminerà il 31 luglio 2011, giorno in cui si fa memoria del suo transito al cielo. Le celebrazioni avranno inizio a San Fele (Pz) e saranno presiedute dal Vescovo, Mons. Gianfranco Todisco. Ci auguriamo che la partecipazione all’iniziativa possa rappresentare anche un’opportunità di conoscenza del paese e delle sue bellezze.

dal 25 al 31 luglio a San Fele


San Giustino de Jacobis 

(San Fele, 9 ottobre 1800Eidale, 31 luglio 1860) è stato un religioso, vescovo cattolico e santo italiano.

Figlio di Giovanni Battista de Jacobis e di Maria Giuseppina Muccia, il 17 ottobre 1818 egli entrò nella Congregazione della Missione (Lazzaristi) a Napoli e prese i voti esattamente due anni dopo. Venne ordinato sacerdote a Brindisi il 12 giugno 1824. Dopo aver trascorso un certo tempo nella cura delle anime ad Oria ed a Monopoli, divenne Padre Provinciale prima a Lecce e poi a Napoli.

Nel 1839 fu nominato prefetto apostolico dell'Etiopia e gli fu affidata la fondazione delle Missioni Cattoliche in quel paese. Dopo aver lavorato con gran successo in Etiopia per otto anni, Giustino de Jacobis fu nominato vescovo titolare di Nilopolis nel 1847 e poco dopo Vicario Apostolico dell'Abissinia, ma egli rifiutò la dignità episcopale finché fu obbligato ad accettarla nel 1849. Nonostante la prigionia, l'esilio ed ogni altro genere di persecuzioni da parte della Chiesa ortodossa etiopica, egli riuscì a fondare numerose missioni, a costruire scuole nell'Agame e nell'Akele Guzay in Eritrea [1] per la formazione del clero locale ed a porre le fondamenta della Chiesa cattolica etiope.

Morì sulla strada per Halai, nella moderna Eritrea, ove contava di poter ristabilire la propria salute.

Il processo di beatificazione iniziò il 13 luglio 1904, sotto il pontificato di papa Pio X e si concluse il 25 luglio 1939, essendo papa Pio XII. Fu canonizzato nel 1975 da papa Paolo VI. La sua tomba è visitata sia dai cristiani che dai musulmani.

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