Il 3 giugno, in un pomeriggio bagnato dalla pioggia si è svolto a San Fele la solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Erano presenti alla celebrazione presieduta dal nostro vescovo padre Gianfranco, i sacerdoti, i diaconi, le religiose, i ministri straordinari della comunione, le confraternite e le varie associazioni ecclesiali e i fedeli laici. San Fele quindi è stata adornata a festa per il passaggio della processione eucaristica che ha snodato un breve tratto fra le vie caratteristiche del centro storico. Petali di rose e ginestre hanno segnato il tragitto processionale giunto sino alla casa natale del santo sanfelese. La scelta di San Fele come luogo in cui portare solennemente Gesù in processione è stata dettata dalla ragione che quest’anno ricorre appunto il 150° anniversario della morte del santo S. Giustino De Jacobis, cui il paese si fregia di avergli dato i natali. E’ questo l’anno dedicato dalla Chiesa alla sua figura, un intero anno di celebrazioni e festeggiamenti per meglio conoscere e seguire l’esempio del santo morto missionario in Etiopia. E’ quanto ha ricordato mons. Gianfranco Todisco nell’omelia sottolineando che S. Giustino è per noi tutti un esempio di vocazione sacerdotale tutta dedìta alla fedeltà a Cristo e ai suoi insegnamenti. Tutti siamo invitati a seguire la sua figura il suo carisma, chiamati come Lui ad evangelizzare in luoghi quanto mai ostili e difficili. Viviamo oramai in una società in cui prevale molto l’ ignoranza religiosa e l’indifferenza verso la fede, in cui si avverte molto la fame di spiritualità e la Chiesa deve colmare questa carenza impegnandosi attivamente nella formazione e nella crescita del popolo di Dio. Il vescovo ha anche ricordato la figura del S. Curato d’Ars a conclusione dell’anno sacerdotale che terminerà ufficialmente l’ 11 giugno, festa del S. Cuore.
San Fele- di Marcella Viggiano















