1^ estemporanea di pittura città di San Fele

1^ ESTEMPORANEA DI PITTURA CITTA’ DI SAN FELE – PREMIO MARIA E ANNETTA PASCULLI * 11-12-13 AGOSTO 2017

  Il periodo luglio-agosto è il momento dell’anno in cui pullulano concorsi, premi artistici e letterari in tutta la penisola italiana. Tra questi ci ha colpito la “1^ Estemporanea di Pittura Città di San Fele” dedicata a Maria e Annetta Pasculli, rispettivamente, mamma e figlia scomparse qualche anno fa a Bitonto.

  Maria ed Annetta Pasculli erano due persone comuni: né attrici, né cantanti, né artiste e né  letterate. Ma allora perché dedicare un concorso di pittura nazionale a due donne “normali”, contrariamente alla moda corrente? Lo abbiamo chiesto direttamente al fondatore del Premio, prof. Giuseppe Pasculli, figlio di Maria e fratello di Annetta, che gentilmente ci ha rilasciato una lunga intervista al riguardo.

D : << Professor Pasculli, perché ha avuto l’idea di fondare un concorso di pittura estemporanea dedicato a Sua madre e a Sua sorella, coinvolgendo nell’arduo compito il Comune di San Fele, anziché, come sarebbe stato più naturale, quello di Bitonto, da cui provenite? >>

  Ecco la lunga risposta del professore (ex docente di Lingua inglese c/o l’ex Istituto Tecnico Commerciale “Gasparrini” di San Fele):

<<Perché dedico un premio a mia madre e a mia sorella e a San Fele  poi? Che si dedichi un premio ad una madre è il minimo che si possa fare; è per ricordarle e soprattutto per mantenere vivo il loro ricordo e il loro esempio a quanti le hanno conosciute. Per dirla con il cardinale C. Ruini, commentando un passo da “I Tessalonicesi, 4,13” (…) quelle persone continuano a vivere non solo nel ricordo e nell’affetto ma semplicemente nella realtà, e reale e concreto è anche il rapporto che sente di avere con loro. Ciò non significa che la loro morte non le abbia procurato una grande sofferenza, una sofferenza però molto diversa da quella di coloro che “non hanno speranza”.>>

  Dopo la citazione colta, il logorroico professor Pasculli ci tiene a sottolineare ancora, con orgoglio: <<Sono state mia madre e mia sorella, la più grande delle mie sorelle, per me una grande madre ed una grande sorella e spero che tutti possano avere una grande madre e una grande sorella come loro. Sono state casalinghe, anche se mia sorella è stata per qualche tempo impegnata nel lavoro come impiegata. (…) Hanno amato la famiglia come oggi pochissimi fanno.

Mia madre , orfana di madre all’età di sei anni, ha dovuto sopportare le angherie di una matrigna e di una ziastra, moglie e poi madre di sette figli, che ha dovuto e voluto con tutte le forze far crescere con un marito che a quarantasei anni si ammala e viene costretto a vivere ventisette anni su una sedia a rotelle, e qui aiutato da tutti i figli, ma soprattutto dalla figlia più grande, Annetta appunto.>>

  Ancora secondo il fondatore del Premio si è trattato, insomma, di: << Due donne che hanno interpretato il loro ruolo familiare nel senso più alto, che donne di oggi non avrebbero condiviso tanto facilmente. E poi hanno amato San Fele. Era la loro evasione. Quando erano in questo “bel paese tranquillo e salutare”, San Fele, si sentivano felici e non avrebbero mai voluto lasciarlo. Si erano inserite nel quartiere Pergola ed erano stimate da tutto il vicinato.>>

  Nella triste chiosa finale, l’ex docente, tra un singhiozzo e l’altro, bagnati dalle lacrime, confessa:<< Quando tutto faceva presagire lunghi soggiorni nel “paradiso sanfelese” la vita ha richiesto ad Annetta un ulteriore sacrificio. Per caso si è trovata ad affrontare un’altra prova. Stava per superare pure questa prova ma il Signore, dopo tre anni, l’ha voluta con sé.>>

  Finalmente abbiamo capito i motivi fondanti sui quali si basa l’istituzione di questo nuovo concorso di pittura, ad opera di un pugliese che viene dal mare a dedicare una competizione nazionale ad un piccolo paese di montagna della Basilicata, dove trascorre lunghi periodi dell’anno. Il regolamento del concorso, che prevede quattro premi, di cui tre in denaro, in palio, è scaricabile su: http://graph-lab.it/pdf/regolamento_web.pdf

 Prof. .Domenico Calderone                  

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