Mister Raco racconta la splendida stagione

I numeri parlano da soli, inutile elencarli di nuovo. Più vincente di così non si può. Il principale protagonista del San Fele è stato lui, Giorgio Raco. Allenatore giovane ma già con esperienze esaltanti alle spalle, che ha saputo portare aria nuova, voglia di vincere, adrenalina, concretezza e professionalità nel piccolo San Fele che cercava il riscatto e voleva soprattutto aprire un nuovo ciclo vincente. Con lui la società biancoazzurra ha voluto programmare a lungo termine e lo splendido  campionato è solo il punto di inizio, non il traguardo, di questo progetto pluriennale. Eccolo dunque il mister più vincente degli ultimi anni del dilettantismo sanfelese, eccolo che si racconta nell’intervista di fine stagione nella quale commenta i vari successi e lo splendido campionato, proiettandosi già sulla prossima stagione.

In una scala da 0 a 10, che voto assegna alla stagione del San Fele calcio?

Stagione sicuramente da 10 per l’impegno e il sacrificio dimostrato fino all’ultimo giorno. A livello calcistico, sia come gruppo che come singoli, siamo cresciuti molto. I ragazzi si conoscevano solo da amici e non da giocatori: con l’impegno e l’applicazione hanno raggiunto ottimi risultati, che sono sotto gli occhi di tutti.

Qual è stata la caratteristica principale di questa squadra?

Orgoglio, tenacia ed un gioco a tratti che regala spettacolo.

Qual è stata la partita che più le ha regalato soddisfazioni e quella che invece le ha fatto saltare i nervi?

Tutte le partite mi hanno insegnato qualcosa. I nervi mi saltano sempre anche quando vinciamo 4 a 0 come ieri, fuori casa a Balvano.

Hai qualche rammarico o rimorso?

Il rammarico di aver perso qualche punto per strada. Pazienza. Doveva andare così.

Il mix di giovani e senatori si è rivelato un cocktail esplosivo: come è riuscito a far convivere le due anime nello spogliatoio?

Sono stati bravi loro, io li ho solo tenuti sul filo del rasoio domenica dopo domenica, allenamento dopo allenamento. Onore ai ragazzi.

Il tuo San San Fele ha collezionato record su record ma c’è chi dice che si poteva vincere prima e più facilmente con una rosa così competitiva …

Venosa, Lavello e Balvano possono disputare la prima categoria anche oggi. Sono di un altro pianeta. Molti dei miei ragazzi erano al secondo campionato di seconda categoria. Sono cresciuti nel tempo come é giusto che sia. Se l’albero ha le radici forti cresce forte e robusto ma ha bisogno di cure e tempo.

Il giocatore che ti ha sorpreso di più?

Nessun giocatore in particolare, la squadra mi ha sorpreso, domenica dopo domenica

Il momento più bello di questa stagione intensa? 

Tutta la stagione é stata intensa e bella. Io la definirei favolosa …

Perché hai deciso di restare nel “piccolo” San Fele?

Per i ragazzi e la società. Ho visto sacrificio e dedizione. Sono pochi i gruppi che accettano le tantissime ripetute svolte durante gli allenamenti da me proposti.

L’obiettivo della prossima stagione?

L’ obiettivo é di migliorare e migliorarsi. Il resto lo racconterà il campo.

 

“E poi un giorno racconterai ai tuoi figli del San Fele di Raco che non ha vinto il campionato ma ha frantumato tutti i record … e tra la nostalgia e i ricordi una lacrima bagnerà il tuo viso …”

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