Ripacandida, Potenza [Basilicata]

L‘abitato, situato su di un colle roccioso in posizione panoramica sul monte Vulture, sembra sia sorto in seguito all’invasione gotica di “Candida Latinotum”i cui abitanti, sfuggiti agli invasori, si rifugiarono sul territorio su cui oggi sorge RIPACANDIDA. Il nome si suppone derivi dal colore biancastro del colle su cui è situato il paese. Il centro fu occupato dai Longobardi che ne fecero una fortezza ed in seguito fu incorporato dagli Angioini nello stato di Melfi.Appartenne come feudo alla famiglia Caracciolo e poi passò ai Grimaldi. Nel paese di notevole interesse artistico è la Chiesa di San Donato del XIV sec., restaurata in seguito ai terremoti del 1930 e del 1980, conserva un portale seicentesco. Nel suo interno si possono apprezzare affreschi del XIV sec. Raffiguranti episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, alcuni pregevoli altari e un dipinto raffigurante la Madonna degli Angeli del XVIII sec. Del pittore Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa.

Veduta_aerea_della_Piazza_del_Popolo_a_Ripacandida

Annesso alla chiesa è un Monastero del 1300 rimaneggiato nel corso dei secoli, con in chiostro circondato da un deambulatorio.- interessante è la chiesa madre dedicata a Santa Maria del Sepolcro, costruita nel 1560, di cui si apprezza il maestoso portale seicentesco. L’abitato è circondato da zone boschive e da aree collinari ricoperte da vigneti e uliveti con notevole produzione di olio e vino.

Sito internet ufficiale: ripacandidanet.it

English language

This villane is situated on a rocky hill facing Mount Vulture. It was probably built after the Gothic invasion of “Candida Latinotum” whose inhabitants, having escaped from the invaders, sheltered in the territory on which present – day RIPACANDIDA was occupied by the Longobards who built their stronghold here and was later included in the State of Melfi by the Angevins. As a fief it belonged to the Caracciolo family and afterwards was ruled by the Grimaldis. Noteworthy is the 14th-century “Chiesa di San Donato” (Church of St.Donatus) restored after the earthquakes occurred in 1930 and in 1980, and housing a 17th-century portal. In its interiors it is possible to admire 14th-century frescoes depicting episodes from the Old and New Testaments, some valuable altars and an 18th-century painting depicting the Madonna degli Angeli by the painter Giovanni De Gregorio called il “Pietrafesa”. A 14th-century monastery, which has been restored several times throughout the centuries, having a cloister surrounded by a deambulatory is annexed to the church. Noteworthy is the Mother Church dedicated to Santa Maria del Sepolcro, built in 1560 having an imposing17th-century portal. This village is surrounded by woodland areas and by hills covered by grapevine plantations and olive groves producing high – quality oil and wine.

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