• 27 Settembre 2020

Giorgio Raco è ufficialmente il nuovo mister del San Fele calcio

IMG_20160517_131708Il San Fele calcio ha scelto il nuovo mister. Si tratta di Giorgio Raco, ex guida tecnica della Fst e del Real Atella. Ecco la prima intervista per mister Raco, il quale è stato molto disponibile ed ha spiegato il suo modo di intendere il calcio, delle sue esperienze passate e delle caratteristiche fondamentali su cui si basano i suoi metodi di allenamento e di gestione del gruppo.

Ciao Giorgio, raccontaci un po’ la tua “storia” calcistica e sportiva da allenatore

Ho iniziato ad allenare quasi per “gioco” e poi é diventata una grande passione. Ricordo ancora i miei esordi con la categoria pulcini al palazzetto dello sport a Rionero. Bei tempi …

Conoscevi già la realtà di San Fele?

Si, conoscevo già la realtà di San Fele. Quando allenavo il Real Atella abbiamo disputato un paio di amichevoli e sono rimasto positivamente colpito dall’organizzazione e passione da parte della società.

Cosa ti ha portato ad allenare il San fele calcio?

A San Fele mi ha portato la voglia di una nuova ed entusiasmante sfida.

Perché scendere di categoria?

Il calcio é bello in tutte le categorie. Amo le sfide e a San Fele non si è mai vinto un campionato, proviamoci no?

Parliamo ora di tattica: Modulo di gioco preferito? Di solito cerchi di adattare la squadra al modulo o il modulo alla squadra?

Preferisco il 4-3-3 ma mi adatto alle caratteristiche dei giocatori. La parola d’ordine é flessibilità. Credo che un valore aggiunto per un gruppo di giocatori sia quello di poter attingere dal proprio bagaglio culturale più varianti possibili a seconda delle condizioni che si possono creare strada facendo.

La più grande soddisfazione sportiva da allenatore?

Ogni anno é una soddisfazione. Perché stagione dopo stagione cresci come uomo e come allenatore. La stagione che rimarrà per sempre nel mio cuore é questa appena terminata con la Fst in promozione. Impresa titanica con molti ragazzi del settore giovanile. In campo non avevamo problemi di under perché la media anagrafica della squadra si aggirava attorno a 18/20anni. Penso che ogni allenatore é bravo e vincente con una squadra attrezzata per lottare al vertice ma la vera sfida a mio avviso e creare dove prima non “cresceva nemmeno l’erba…”-

L’allenatore che prendi come modello da seguire?

Non ho allenatori come modello. L’allenatore perfetto non esiste. In campo entrano i giocatori. Stimo molto il mio collega di quest’anno alla Fst Pino Pietropinto, uomo eccezionale.

Quali sono le tue aspettative per il prossimo campionato?

Spero di fare un buon campionato attraverso la costruzione di un gioco “ragionato”. I lanci lunghi alla “evviva il parroco”non fanno per me. Il calcio é tanto altro. E’situazionale e va allenato in modo situazionale.

Quale sarà il tuo approccio alla panchina?

Sarà quello che ho sempre avuto nei precedenti anni da allenatore. In panchina “vivo” tanto la partita, ma il mio approccio sarà ‘situazionale”. La partita é comunque una “palestra” per migliorare e migliorarsi.

Ognuno di noi ha un motto a cui ispirarsi, qual è il tuo?

Dopo una salita c’è sempre una discesa.

Cosa ti senti di promettere ai tifosi per la stagione che verrà?

Prometto tanto impegno, per il resto come si suol dire chi vivrà, vedrà!

 

 

 

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