• 31 Ottobre 2020

L’UNIBAS esalta le intelligenze Lucane

 L’UNIBAS esalta le intelligenze Lucane

Exploit di una studentessa di San Fele, Antonella Maria Lucia Teora, alla seduta di laurea in Economia Aziendale del 25- 09-2014.

In un momento delicato per l’Università degli Studi della Basilicata, oggetto di attacchi ingiustificati, ma interessati, da parte di organi d’informazione della Confindustria, è cosa buona e giusta analizzare i dati forniti a proposito dell’alto numero di “fuori corso” all’ateneo lucano, che, volutamente, non tengono conto della situazione socioeconomica di partenza degli studenti lucani.

foto2  In buona sostanza, il tasso del 53,3% di immatricolati fuori corso dell’UNIBAS è innegabilmente una percentuale molto alta, se valutata come dato disaggregato, ma se contestualizzata nel Mezzogiorno d’Italia, area geografica del pauperismo, si può notare come il vecchio proverbio “mal comune, mezzo gaudio” sia coniugabile in tutto il Sud, che paga lo scotto dell’atavico ritardo di sviluppo, a cui si sono aggiunti gli effetti deleteri della lunga crisi economica di questo decennio.

Per verificare “sul campo” la fondatezza delle accuse mosse a piene mani all’incolpevole ateneo potentino, abbiamo assistito de visu alla seduta di laurea del 25-09-2014, presso la Facoltà di Economia aziendale, rimanendo colpiti dall’affabilità empatica mostrata dai commissari d’esame: carismatici e, allo stesso tempo, giudici imparziali dotati di un fair play non sempre riscontrabile in simili contesti. Simpatico l’intermezzo lirico dedicato al vino, di una candidata, soprano professionista, per rallegrare il numeroso pubblico presente nell’aula magna.

Dando un’impronta “glocal”, i bravissimi “candidati”, di fronte ad un computer, hanno discettato delle tesi interessanti sotto ogni punto di vista, creando in modo mirabile un link tra economia e cultura, senza trascurare l’aspetto sociale, di cui, purtroppo, troppo spesso ci si dimentica nella società del terzo millennio. Su  quindici aspiranti “dottori” in Economia, oltre la metà ha conseguito il punteggio massimo di 110 e lode. Ma la classica “ciliegina sulla torta” l’ha messa una ragazza della nostra provincia, con il punteggio straordinario di 110, lode e plauso della Commissione. Ci ha fatto piacere parlare un po’ con l’autrice di questo exploit, piuttosto inusuale.

La conquistatrice di questo invidiabile record si chiama Antonella Maria Lucia Teora; è di San Fele (Pz), dove ha svolto tutto il suo ciclo formativo, dalla Scuola dell’obbligo, sino al locale Istituto Tecnico Commerciale  (ora soppresso per deficit di iscritti). “La resilienza del settore vitivinicolo in Basilicata” è il titolo della sua ottima tesi (relatore: prof. Giovanni Quaranta; presidente della Commissione: ch.mo prof. Ettore Bove), che le ha consentito di coronare al top l’esperienza accademica in loco. Nota dolente: ora, purtroppo, sarà costretta, con rammarico, ad andfoto3are a Roma per  completare il ciclo di studi e conseguire la laurea magistrale (cosa non ancora possibile,  al momento, presso l’ateneo lucano).

Le chiediamo: <<che cosa s’intende, nell’accezione corrente, per “resilienza”, termine mutuato dalla fisica?>>, e ci spiega subito, con dovizia di particolari, che:<<la resilienza è la capacità di un sistema, di un’organizzazione, di una comunità o di un individuo di creare, alterare e implementare nel tempo molteplici azioni adattive, al fine di affrontare cambiamenti imprevisti. L’introduzione di questo modo di pensare nuovo e ancora poco trattato in economia, si deve a C.S. Holling, che nel 1973 ha preso questa parola in prestito dall’ingegneria e l’ha applicata all’economia.>>

Insomma, la resilienza, se venisse applicata in modo corretto al settore vitivinicolo lucano, gli consentirebbe di reggere bene alla forte concorrenza straniera, rappresentata da Paesi extracomunitari del  “Nuovo Mondo” come Australia, Cile, Sudafrica, Usa etc.

La neo-dottoressa Teora, bellezza solare e viso angelico, ci confida, tra l’altro, di essere paradossalmente astemia, ma di aver brindato quando, rispondendo ad un bando dell’Università, ha  realizzato e messo in pratica un  progetto di sostegno per uno studente disabile iscritto al primo anno di Economia aziendale, che ha consentito a quest’ultimo di superare tutti gli esami previsti dal piano di studi, e con un buon punteggio. Infine ci informa, con voce ancora rotta  dall’emozione, che l’UNIBAS e la Regione Basilicata l’hanno scelta per una ricerca di marketing all’estero: a novembre andrà a Winterthur (Svizzera). Ora  il prosit è proprio d’obbligo! Ad maiora!

Prof.  Domenico Calderone

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