• 29 Novembre 2020

Fondo statale per il mutuo prima casa: dove rivolgersi e come funziona

 Fondo statale per il mutuo prima casa: dove rivolgersi e come funziona

02fondo-statale-mutuo-prima-casaIl Fondo Statale per la prima casa è stato istituito con decreto interministeriale nel luglio 2014 ed è un fondo di garanzia. Lo Stato, infatti, si impegna garantire il 50% dell’importo dei mutui ipotecari che vengono contratti per l’acquisto della prima casa, la sua ristrutturazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica. Tale fondo va a sostituire quello istituito nel 2011, il cosiddetto Fondo Giovani Coppie, che avrebbe dovuto incentivare le banche a concedere mutui e che invece si è rivelato un completo insuccesso.

Naturalmente per accedere al Fondo è necessario che l’istituto di credito eroghi il mutuo ed è di primaria importanza sapere che non tutte le banche aderiscono al protocollo previsto, per cui è bene prendere visione dell’elenco di quelle aderenti sul sito della Consap S.p.A. e dell’ABI.
Per avere poi un’idea più chiara del numero delle rate e del loro importo, si può ricorrere a servizi online gratuiti, come quello offerto da Hello Bank!, che ha dedicato una pagina proprio ai mutui per l’acquisto della prima casa.

Secondo i calcoli, il Fondo Prima Casa dovrebbe riuscire ad attivare almeno 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. Per fare richiesta della garanzia statale sui mutui ipotecari è però necessario che l’importo del finanziamento non superi i 250.000 euro e che l’immobile non appartenga alle categorie considerate di lusso (A1, A8, A9), inoltre deve essere adibito come abitazione principale del mutuatario.
Il mutuatario non deve essere né proprietario né comproprietario di nessun altro immobile abitabile, ad eccezione di quelli ottenuti in seguito a successione per mortis causa in uso gratuito a fratelli o ai genitori.

La garanzia statale per i mutui, pur essendo rivolta a tutti i cittadini che si trovano nelle condizioni sopra esposte, prevede delle priorità. Le famiglie monogenitoriali con figli minori, gli under 35 che svolgono un lavoro atipico, cioè un’attività part time, a tempo determinato, intermittente, a progetto o a chiamata, hanno la precedenza sugli altri richiedenti. Tra le categorie con diritto di precedenza figurano anche i conduttori di unità abitative di proprietà degli Iacp o ATC, inoltre, poiché il fondo va a sostituire quello dedicato alle giovani coppie, hanno la priorità anche le coppie in cui almeno uno dei due coniugi abbia un’età inferiore ai 35 anni.

Il Fondo Statale per la prima casa, al contrario di quello per le Giovani Coppie non prevede tassi agevolati, gli istituti di credito erogano i mutui al tasso di mercato, tuttavia per le categorie con diritto di precedenza sono previsti dei tassi calmierati che vengono pubblicati trimestralmente dal Ministero dell’Economia e della Finanza. In particolare il TEG, tasso effettivo globale non deve essere superiore al TEGM, tasso effettivo globale medio.

Per godere della garanzia statale sui mutui prima casa è necessario presentare la richiesta sulla modulistica appositamente predisposta e scaricabile dal sito del Ministero del Tesoro. La domanda deve essere inoltrata direttamente dalla banca erogante entro 30 giorni e, il fatto che lo Stato si assuma l’onere di garantire il mutuo per il 50%, non esclude la possibilità per l’istituto di credito di richiedere ai mutuatari la sottoscrizione di polizze assicurative.

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