Il mondo dello spettacolo è un ambiente “sui generis”, un mondo fatto di speranze, “sogni”, a volte, realizzati, dietro il quale, tuttavia, ce n’è un altro quello reale, fatto di uomini semplici, di individui anche un po’ eclettici,di singole storie umane…che,all’improvviso, complice anche il fato, si incrociano da due e, perché no, anche 3 vie apparentemente diverse eppure pronte a diventare una sola storia: la storia del “nostro”….TEMPO!
Sono Artisti, interpreti, dai generi più disparati, a volte sono comici, come nel loro caso: Mario Ierace “quello magro”, e poi i fratelli, un po’ più “larghi” per entrare nella camicia di Mario, Peppino e Tonino Centola. Come chi sono??! Amici, da una vita, da venticinque anni, le vecchiette irriverenti di una chiesa di campagna, il loro perfetto inglese, Vi dice nulla? Ma certo, e chi se no!?
E’ il nostro TRIO “La Ricotta”!!
Sono passati venticinque anni….un’eternità,vero?!…ebb
Potremmo dire che loro, prima di tutto, hanno voluto ritagliarsi un piccolo spazio, una piccola realtà in miniatura, ricca di contenuti nostrani,cdove accadono le cose. E l’hanno riflessa nel teatro, e non solo. Non senza orgoglio lucano, possiamo dire che ci sono perfettamente riusciti: hanno fatto venticinque anni di storia lucana! Si sono arricchiti delle nostre culture periferiche e hanno fatto,a loro volta, cultura in periferia, portando, tutto ciò che questa nostra società ha di buono e non, in una piazza tranquilla, in mezzo a pubblici sorridenti, recando il sorriso ovunque, “ristrutturando e colorando di vita le anime della gente comune”, facendo venir la voglia di abbandonarsi alla spensieratezza di un mondo che fu e che, per alcuni versi, ancora è.
Oggi questa storia arriva alla festa del venticinquesimo compleanno, ed il TRIO prova a consegnarsi alla città, forte del successo riscosso da e per le proprie genti: un pubblico vario,eterogeneo,emozionante ed emozionato.
Il trio ha deciso,quindi, di regalarsi,ancor prima di regalare, per questa occasione “d’argento”,una immagine,apparentemente ossimora (ahimè solo per un fatto anagrafico!), ancora una volta all’AVANGUARDIA, l’immagine del loro FUTURO, senza però dimenticare il loro passato: una carrellata di fotografie note e inedite, alcuni pezzi del teatro di cui sono stati, sono e saranno protagonisti.
Perciò, per concedersi questo piccolo “lusso”, questo saluto ai loro venticinque, eccoli qui tutti e 3 con una NUOVA proposta, incosciente, ma allo stesso tempo consapevole, che è una necessità guardare, per dirla con Koltès, “là, dove ci si vede da lontano”.
Non ci resta allora che aggiungere: buona ricotta fresca a TUTTI
www.laricotta.it

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