• 13 Novembre 2019

Maschito, Potenza [Basilicata]

 Maschito, Potenza [Basilicata]

Il paese, situato su di una collina, fu Castrum romano e venne abbandonato dagli abitanti nel XIV sec. per cause ignote. Nel 1467 fu ripopolato da profughi albanesi che si specializzarono nella coltivazione della vite. Il centro ancora oggi ha usi , riti e costumi albanesi. Il nome sembra aver avuto origine dal latino Masculus termine riferito alla popolazione di prevalenza maschile.Di grande interesse artistico è la chiesa del Carotene nel cui interno si possono stimare un affresco del 1558 raffigurante la Madonna col Bambino di autore ignoto, due tele settecentesche di Nicola Federici di Forenza raffiguranti la Pentecoste e la Presentazione di Gesù al tempio. E’possibile visitare la chiesa di Sant’Elia con interno ad una sola navata in cui sono conservate due tele del 1500, un coro ligneo intagliato del 1508, un quadro raffigurante la sacra Famiglia del Barberis ed un dipinto raffigurante la Madonna dei Sette Veli ritenuto miracoloso dalla popolazione.

Un’altra chiesa di pregio storico ed artistico è quella di San Nicola nel cui interno si possono apprezzare le riproduzioni della Grande cena di G. Tiepolo e della Trasfigurazione di Gesù al Monte Tabar di Raffaello Sanzio. Inoltre nel Palazzo Comunale è custodita una collezione di quadri del pittore locale Mario Cangianelli. Di grande ammirazione è la fontana monumentale in pietra bianca del XVI sec. dedicata all’eroe albanese Scanderberg. L’abitato è circondato da distese, in cui sono coltivati cereali, intervallati da aree occupate da vigneti.

 

English language

This villane, situated on a hill, was originally a “Castrum” (a roman encampment) and was abandoned by its inhabitants in the 1th century for unknow reasons. In 1467, it was epopulated by Albanian refugees who devoted themselves to grapevine cultivation. Today MASCHITO still follows the ancient Albanian rites and traditions. Its name derives from the latin word Masculus , indicating its prevailing male population. Of great artistic interest is the Church of the Carosene housing a fresco dating from 1558 and depicting the Madonna with the Infant Jesus by an unknown artist, two 18th-century canvases by Nicola Federici from Forenza depicting the Pentecost and the Presentation of Jesus at the temple. It is also possible to visit the “Chiesa di Sant’Elia” (Church of St.Elijah) having one nave and housing two 16th-century canvases. An inlaid wooden choir dating from 1508, a painting depicting the Holy Family of Barberis as well as a painting depicting the Madonna of the Seven Veils, considered miraculous by the inhabitants of MASCHITO. Another church of great historical and artistic interest is the “Ciesa di San Nicola” (Church of St.Nicholas9 housing the reproduction of the Last Supper by G. Tiepolo and the Transfiguration of Jesus at Mount Tabar by Raffaello Sanzio. In the Town Hall Palace it is possible to admire a collection of paintings by the local painter Mario Cangianelli. Particularly enchanting is the 16th-century monumental fountain made of white stone and dedicated to the Albanian hero Scanderberg. In the surrounding area cereal cultivations as well as grapevine plantations are widespread.

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