• 13 Novembre 2019

Rionero in Vulture, Potenza [Basilicata]

 Rionero in Vulture, Potenza [Basilicata]

Antica e pittoresca cittadina situata su due collinette ai piedi dello sprone detto “Cugno di Atella”. Le sue origini risalgono al 1152, quando il suo territorio apparteneva come casale al vescovo di Rapolla col nome di SANTA MARIA di RIVO NIGRO. Nel 1316, in seguito al bando di Giovanni D’Angiò conte di Gravina, che accordava agevolazioni fiscali per la costruzione di Atella, gli abitanti di RIONERO, abbandonarono il loro casale e presero parte alla costruzione del paesedue anni dopo l’emigrazione, il vescovo Bernardo chiese ed ottenne da Roberto D’Angiò il permesso per ripopolare il casale, ricostruendolo presso la chiesa di Sant’Antonio Abate. Il tentativo fu inutile, il casale cominciò a ripopolarsi solo nel 1533, in seguito all’insediamento di contadini albanesi, provenienti da Melfi che introdussero nel paese il rito greco-ortodosso abolito poi nel 1627 dal vescovo di Melfi, Diodato Scaglia, che obbligò l’osservanza del rito latino. Il paese gravemente danneggiato dal terremoto del 1694, venne ricostruito successivamente dalla famiglia Caracciolo di Torella. Nel 1799, RIONERO partecipò attivamente ai moti repubblicani. Il paese è noto anche per il famoso incontro tra Ludovico d’Armagnac e Gonzalo Fernandez de Cordoba, comandanti, degli eserciti di Francia e di Spagna. L’incontro, per la spartizione delle terre italiche, avvenne il 1° aprile del 1502. Interessanti nel paese sono alcuni palazzi settecenteschi tra cui palazzo Granata, palazzo Pierro e palazzo Fortunato che oggi è sede della biblioteca, nella quale sono conservati volumi di storia locale ed una raccolta di vasi. Di grande interesse artistico è la chiesa Madre con facciata in stile barocco, costruita nel 1763 e dove nel cui interno sono conservati intagli lignei settecenteschi, altari in marmi policromi ed una tela raffigurante la Madonna col Bambino. Alla periferia del paese è situata la chiesa di Sant’Antonio Abate, eretta probabilmente dai Benedettini, nel cui interno sono conservati tele del settecento di scuola napoletana tra cui un quadro raffigurante una “Adultera” del pittore pugliese Tito ed un epigrafe che ricorda il famoso incontro tra Ludovico d’Armagnac e Ponzalo Fernandez. Interessante è anche la chiesa del Santissimo Sacramento, nel cui interno è conservata una tela del XVI sec. Proveniente dalla scuola del De Mura. 800px-Rionero_in_Vulture_(vista)RIONERO IN VULTURE è noto per essere stato il paese natio di Giustino Fortunato, scrittore e parlamentare che si occupò della “questione meridionale”, al quale è dedicata la piazza del paese. Altro noto personaggio, fu Carmine Donatelli Crocco, che dopo aver disertato l’esercito borbonico, ricercato dal governo, divenne il capo del brigantaggio lucano per difendere l’Unità d’Italia. Nel paese caratteristici sono i riti della Settimana Santa, durante i quali ai personaggi dei vangeli si uniscono personaggi di tradizioni profane di cui uno tipico è quello della zingara. Nei dintorni del paese, percorrendo i fitti boschi ricchi di vegetazione, si giunge al “Pizzuto San Michele”, vetta del monte Vulture, che offre una vista panoramica del territorio circostante finanche al Gargano e al Tavoliere delle Puglie. Interessante e suggestivo è ripercorrere i cosiddetti “sentieri dei briganti”, utilizzati durante le loro lotte per difendere e sottrarre la povera gente dalla oppressione dei galantuomini . il territorio di RIONERO IN VULTURE è ricco di sorgenti di acque minerali e di aree viticole per la produzione del vino Aglianico DOC. 

English language
It is an ancient and picturesque village situated on two hills at the oot of a spur called “Cugno di Atella”. Its origins date from 1152 when it was the hamlet of the bishop of Rapolla and was called SANTA MARIA DI RIVO NIGRO. In 1316, after the exile of John of Anjou, count of Gravina who granted tax concessions for the construction of Atella, the inhabitants of RIONERO abandoned their hamlet and took part in the construction of the village. Two years after the emigration took place, the bishop Bernardo asked and obtained the permission to repopulate the hamlet which was rebuilt near the “Chiesa di Sant’Antonio Abate” (Church of St.Anthony Abbot). His attempt had been vain because the hamlet was repopulated only in 1533 on behalf of Albanian peasants, coming from Melfi, who introduced the Greek Orthodox rite. This rite was abolished in 1627 by Diodato Scaglia, bishop of Melfi, who obliged the faithful to observe the Latin rite. In 1694, this village was seriously damaged by an earthquake, it was later rebuilt by the Caracciolo family from Torella. In 1799 RIONERO took an active part in the republican uprisings. This village is also famous because Ludovic of Armagnac and Gonzalo Fernandez de Cordoba, commanders of the French and Spanish armies, met there on 1 st April 1502 to share out Italic lands. Noteworthy are some 18th-century palaces among which Granata Palace, Pierro Palace and and Fortunato Palace today housing a library where it is possible to find volumes regarding local history as well as a collection of vases. Of great artistic interest is the Mother Church whit its Baroque-style façade, built in 1763 and housing 18th-century wooden carvings, polychrome-marble altars and a 16th-century canvas depicting the Madonna with the Infant Jesus. On the outskirts of the village stands the Church of St.Anthony Abbot, probably built by the Benedectine monks and housing some Neapolitan-school canvases dating from the 18th century among which a painting depicting the Adulteress by the Apulian painter Tito as well as an epigraph remembering the famous meeting between Ludovic of Armagnac and Gonzalo Fernandez. Particularly interesting is the “Chiesa del Santissimo Sacramento” (Church of Holy Sacrament) housing a 16th -century canvas coming from the De Mura school. RIONERO IN VULTURE is the birthplace of Giustino Fortunato, the writer and member of Parliament who was particularly involved in the “Southern Question” and to whom the square of the village is dedicated. Another famous person was Carmine Donatelli Crocco who, having abandoned the Bourbon army and considered as an outlaw by the government, became the head of the Lucanian brigands to defend the Unification of Italy. Particularly interesting are the Holy Week rites during which both religious characters and traditional profane characters such as the gypsy, go by through the streets of the village. Walking through the thick woods rich in vegetation it is possible to reach the “Pizzuto San Michele” at the top of Mount Vulture which offers an enchanting panorama of the surrounding villages up to the Gargano areas and to the Apulian tableau. It is also possible to follow the so called “brigands’paths” where brigands fought todefend the poor people from the lords ‘ oppression. The territory of RIONERO IN VULTURE is rich in mineral- water sources and in grapevine plantations producing the CDO Aglianico wine.

5,163 Visite totali, 4 visite odierne

Lascia un commento tramite facebook

Ultimi commenti

Altri articoli

Leave a Reply

Ciao...
Powered by